Popolare di Bari, rimandata a fine dicembre decisione su trasformazione in Spa
Dopo la bocciatura del decreto delle popolari da parte del Consiglio di Stato – che obbligava gli istituti del settore a trasformarsi in Spa – la banca Popolare di Bari ha deciso di fare slittare di due settimane l’assemblea dei soci che doveva decidere sulla questione e che era invece prevista inizialmente per l’11 dicembre.
È quanto riferisce una nota della banca, in cui si legge che “contestualmente il Consiglio ha provveduto a convocare una nuova Assemblea, per il 26 e 27 dicembre prossimi rispettivamente in prima convocazione e seconda convocazione”.
Il Consiglio di Stato ha deciso di bloccare la riforma delle popolari dopo che alcune associazioni e soci avevano espresso dubbi sulla costituzionalità della misura. La circolare della Banca d’Italia sulle misure attuative, si legge nella sentenza, “appare affetta da vizi derivati nella parte in cui disciplina l’esclusione del diritto al rimborso”. Ora tutto è rimandato alla Corte Costituzionale.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.