Pop Vicenza, fonti: si pensa al raddoppio del numero degli esuberi, oltre mille
La Popolare di Vicenza starebbe pianificando di raddoppiare il numero degli esuberi rispetto a quanto previsto dal vecchio piano industriale: oltre mille licenziamenti rispetto ai 550 prefigurati; lo apprendono fonti citate dall’agenzia Mf-Dowjones. Attualmente Pop Vicenza, controllata da Atlante in seguito all’aumento di capitale dello scorso aprile, impiega 10.600 dipendenti; l’istituto veneto è ancora impegnato in una forte necessità di taglio dei costi. Lo aveva confermato lo stesso ad Francesco Iorio in occasione della presentazione dei dati semestrali: “Sul fronte dei tagli del costo del lavoro, gli esuberi di personale, già previsti in 550 dipendenti circa, potrebbero non essere sufficienti” aveva detto Iorio.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.