Politica monetaria: Bce ferma domani, gli analisti scommettono su nulla di fatto

30 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

A cura di David Basola, Reponsabile per l’Italia di Mirabaud AM

Una delle ragioni per la quale la Banca Centrale europea (BCE) probabilmente non annuncerà ulteriori misure giovedì 22 ottobre è che il quadro dell’inflazione di fondo sta migliorando. Sebbene i dati sull’inflazione complessiva continuino a essere deboli, la lettura negativa è interamente da imputare al calo dell’inflazione dei prezzi dell’energia.

L’inflazione core rimane stabile allo 0,9%, mentre quella dei beni alimentari – inclusi alcol e tabacco – rimane stabile all’1,3% a/a. In generale, l’inflazione core è aumentata dall’inizio dell’anno: mentre nel primo trimestre il dato medio era allo 0,7%, durante i mesi estivi è salito allo 0,9%. Per quanto concerne l’economia, le forti vendite di automobili evidenziano il trend rialzista della domanda per i beni di consumo durevoli nell’Eurozona. Con le solide vendite al dettaglio registrate quest’estate, e la fiducia dei consumatori che rimane elevata, la crescita dei consumi probabilmente si assesterà per il momento intorno al 2,5%, dopo il rialzo del 2,5% nel secondo trimestre.

Tutto ciò sostiene la crescita del PIL nel terzo trimestre nonostante il rallentamento del settore industriale. Continuiamo ad aspettarci che il PIL reale cresca dell’1,5%, nell’ultimo trimestre, segnalando che l’Eurozona sta procedendo sul suo modesto percorso di ripresa.