Pnrr: arriva bando concorso per selezionare 500 professionisti, tra i più ricercati economisti e giuristi
I più recenti dati mostrano come l’economia italiana sia sulla strada della ripresa sostenuta nei prossimi mesi dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Un piano che nell’ultimo periodo ha occupato la scena e che l’Istat nel suo ultimo “Rapporto annuale” definisce una straordinaria occasione per rilanciare la crescita e lo sviluppo del Paese dopo la crisi del Covid-19; portando la ripresa degli investimenti. Adesso si attendono gli effetti reali.
Pnrr: bando di concorso per reclutamento 500 professionisti
Sul fronte assunzioni la macchina è stata messa in moto. Il Tesoro ha fatto sapere che è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale odierna, il bando di concorso pubblico con cui, su iniziativa del ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), il dipartimento della Funzione Pubblica-Commissione RIPAM, avvalendosi di Formez PA per lo svolgimento della procedura, avvierà la selezione per il reclutamento, a tempo determinato, di 500 professionisti. Lavoreranno nella strutture di monitoraggio e rendicontazione dei fondi presso le amministrazioni titolari dei relativi progetti e interventi, per la realizzazione del sistema di coordinamento istituzionale, gestione, attuazione, monitoraggio e controllo del Piano di ripresa e resilienza.
Nel dettaglio, le assunzioni sono così suddivise: 198 unità per il profilo economico; 125 unità per il profilo giuridico; 73 unità per il profilo statistico-matematico; 104 unità per il profilo informatico, ingegneristico, ingegneristico gestionale. Tutte le assunzioni saranno a tempo determinato per un periodo anche superiore a 36 mesi, ma non eccedente la durata di completamento del Pnrr e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.
L’invio delle candidature dovrà avvenire esclusivamente per via telematica, entro le ore 14 del 20 settembre 2021, tramite il sistema Step-One 2019, messo a disposizione da Formez PA. Il bando, si legge nella nota, sarà pubblicato integralmente anche sul sito http://riqualificazione.formez.it, sul sistema Step-One 2019 e sui siti internet istituzionali delle amministrazioni interessate.
Le fasi del concorso
Il Tesoro comunica che il concorso si articolerà attraverso in due fasi: la prima sarà una prova selettiva scritta, distinta per i codici di concorso, che si svolgerà esclusivamente mediante l’utilizzo di strumenti informatici e piattaforme digitali, anche in sedi decentrate e anche con più sessioni consecutive non contestuali, assicurando la trasparenza e l’omogeneità delle prove. La seconda riguarderà la valutazione dei titoli, distinta per i codici di concorso, sarà effettuata solo a seguito dell’espletamento della prova scritta, con esclusivo riferimento ai candidati risultati idonei alla prova e sulla base delle dichiarazioni degli stessi, rese nella domanda di partecipazione, e della documentazione prodotta.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.