Pmi Italia in calo a ottobre, discesa verso soglia pericolosa
Nuovi numeri negativi per l’economia italiana. Diffuso dal fronte macro l’indice Pmi di ottobre, sceso da 51 a 50,9, al di sotto delle stime di Reuters, che aveva previsto una accelerazione a 51,4 punti.
L’indice preoccupa non solo in quanto ha disatteso le stime, ma anche perchè la flessione lo ha portato a riavvicinarsi alla soglia dei 50 punti, che rappresenta una linea di demarcazione tra fase di espansione (valori al di sopra) e di contrazione (valori al di sotto).
La componente degli ordinativi del Pmi manifatturiero è calata inoltre a 50,4 punti, rispetto ai 51,5 di settembre, deludendo anche in questo caso le previsioni degli analisti.
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Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.
Le azioni giapponesi hanno registrato un significativo aumento, trainato dall’ottimismo per una possibile estensione del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Questo sviluppo ha attenuato le preoccupazioni sui costi energetici e ha favorito la crescita del Nikkei 225, spinto dai titoli tecnologici.
A maggio, l’inflazione in Francia ha segnato un incremento moderato rispetto al mese precedente, con un aumento annuo del 2,4% nei prezzi al consumo. Questa crescita, seppur inferiore alle stime del 2,5%, è stata accompagnata da un incremento mensile dello 0,1%, in calo rispetto ad aprile. L’indice armonizzato, rilevante per la BCE, ha mostrato una crescita annuale del 2,8%.