Pirelli: governo interviene su nomina Ceo e limita influenza cinese
Il Consiglio dei Ministri ha esercitato il Golden Power su Pirelli, allo scopo di approntare una rete di misure complessivamente operanti a tutela dell’autonomia della società e del suo management, nonché a protezione delle tecnologie e delle informazioni di rilevanza strategica possedute dalla Società .
La holding Camfin, controllata dall’Ad di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, avrà il diritto di nominare il prossimo Ceo e quattro membri del Cda.
Roma ha chiesto all’azionista di maggioranza, China Sinochem Holdings (che detiene il 37%), di impegnarsi a consentire a Camfin di effettuare la nomina, come riportato in una dichiarazione di Pirelli diffusa domenica. Camfin detiene il 14,1% di Pirelli.
L’intervento del governo è dovuto alle preoccupazioni per la sicurezza riguardanti i dati raccolti dai sensori nei pneumatici dell’azienda. Le misure stabiliscono delle limitazioni per “garantire che Pirelli elabori autonomamente piani strategici, industriali, finanziari e/o il bilancio dell’azienda e del gruppo”.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.