Pil Usa salito del 3%, più delle attese. Una crescita che non è sostenibile

30 Agosto 2017, di Daniele Chicca

I fondamentali dell’economia Usa si dimostrano stabili, se non addirittura solidi. La maggiore economia al mondo ha registrato un’espansione dell’attività più intensa del previsto nel secondo trimestre. L’incremento è stato del 3% contro il +2,7% stimato dagli analisti. La lettura precedente era di +2,6%. Una crescita di questo tipo è difficilmente sostenibile a lungo termine.

La crescita è stata dell’1,2% nei primi tre mesi dell’anno. I consumi personali sono cresciuti del 3,3% contro le attese per una variazione positiva del 3%. L’indice dei prezzi del Pil è salito dell’1% come previsto. In linea con le attese anche l’indice PCE ‘core’ (spese personali al consumo) con un +0,9%.

I mercati azionari sono piatti, perdendo slancio perché alcuni trader temono che la Federal Reserve procederà con un rialzo dei tassi entro fine anno. Sul Forex il dollaro continua a muoversi in rialzo nei confronti delle principali valute rivali, salendo ai massimi di due settimane contro lo yen. Rispetto all’euro l’inversione rispetto ai valori di ieri è netta. Il cross euro dollaro è scivolato in area $1,19.