17:10 giovedì 11 Gennaio 2018

Pil tedesco delude, nel 2017 sale “solo” del 2,2%: ma è il tasso più alto dal 2011

Nel 2017 il Pil della Germania ha messo a segno una crescita del 2,2%, la percentuale più alta dal 2011 ma sotto le stime degli analisti che si aspettavano +2,3%. Adeguando i dati alle variazioni del numero dei giorni lavorativi, però, il Pil ha registrato un’espansione del 2,5%. Se poi si pensa a quelle che erano le stime per una crescita dell’1,5% di un anno fa, quando i rischi politici minacciavano l’economia locomotiva dell’area euro, i risultati sono da ritenere convincenti, secondo l’analista di ING Carsten Brzeski.

È quanto emerge dalle stime dell’ufficio nazionale di statistica, secondo cui i consumi delle famiglie sono saliti del 2% tendenziale, quelli pubblici dell’1,4%; gli investimenti in costruzioni del 2,6%, in macchinari del 3,5%; l’export è aumentato del 4,7% su anno, mentre l’import del 5,2%.

 

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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale

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Wall Street poco mossa: Dow Jones apre a +0,12%, S&P 500 guadagna lo 0,11%

Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.

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American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.

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