Picco di emissioni di bond high yield negli Usa, nel club anche Tesla
L’emissioni obbligazionarie ad altro rendimento da parte delle società americane sta raggiungendo livelli anomali in agosto, in attesa che la Fed decida per il rialzo dei tassi. I bond societari high-yield emessi hanno raggiunto quota 17,65 miliardi nei primi 18 giorni di agosto, a fronte di appena 865 milioni nello stesso periodo del mese precedente (dati Informa Global Markets).
Nel gruppo delle società che hanno emesso junk bond in questo periodo di tempo c’è anche Tesla, che lo scorso 11 agosto ha raccolto 300 milioni di dollari più del previsto grazie a un titolo da 1,8 miliardi. Il rendimento del 5,3% risulta inferiore a quanto atteso da S&P (6,6-7%).
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.