Piazza Affari tenta il rimbalzo, sul Ftse Mib corrono Stm ed ENI
Tentativo di rimbalzo per Piazza Affari dopo il difficile inizio di settimana dettato dai timori per la rapida diffusione della variante Omicron e per le restrizioni messe in atto per contenere i contagi. Oggi in Germania il nuovo cancelliere Olaf Scholz annuncerà nuove restrizioni, ma non il temuto lockdown. Il Ftse Mib segna in avvio quasi +1% in area 26.425 punti.
Tra le big bene ENI (+1,71% a 12,04 euro) con le quotazioni del petrolio in risalita dopo il tonfo di lunedì. Circa +1% per Unicredit tra le banche.
Spicca il balzo di STM (+1,8% a 42,11 euro) che cavalca l’effetto Micron Technology. Il big Usa dei chip ieri sera ha annunciato che si attende che le vendite saranno pari a circa 7,5 miliardi di dollari nel trimestre che si concluderà a febbraio, un dato superiore ai 7,32 miliardi del consensus Bloomberg. Al netto delle poste non ricorrenti, i profitti sono attesi a quota 1,95 dollari per azione contro 1,86 dollari indicati dagli analisti.
Moderato rialzo per Leonardo (+0,4%) che ha sottoscritto una linea di credito term loan ESG-linked per 600 mln di euro.
Unico moderato segno meno per Diasorin (-0,22%).
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.