Piazza Affari sbanda con la caduta di Enel, giù anche Moncler

15 Settembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Giornata decisamente no per Piazza Affari trascinata al ribasso da Enel (titolo di maggior peso del Ftse Mib) e da Moncler. Dopo un avvio incerto, con ribassi contenuti, la situazione è peggiorata nel pomeriggio con l’avvio di Wall Street: a Milano l’indice Ftse Mib ha così mandato in archivio la seduta infrasettimanale in calo dell’1,02% a quota 25.762,10 punti. Sui mercati globali il sentiment appare debole dopo le deludenti indicazioni giunte dalla Cina, che suggeriscono come il ritorno la variante delta sia impattando più del previsto con il rischio di un rallentamento pronunciato dell’economia.

Tra le big del Ftse Mib sotto la lente Generali (+0,4%) il cui cda riunitosi ieri ha preso atto della ricandidatura di Donnet per un terzo mandato alla guida della compagnia. I consiglieri non esecutivi a maggioranza hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto e i risultati conseguiti dall’attuale ceo. Il prossimo passaggio chiave sarà il 27 settembre, quando il cda deciderà se presentare o meno una sua lista di candidati. Seduta positiva per Tenaris, la migliore del listino con un rialzo del XXX, è stata sostenuta dalle quotazioni del petrolio. Il calo maggiore del previsto delle scorte di greggio statunitensi ha infatti messo in moto il greggio con il Wti che viaggia verso quota 73 dollari. Tra i migliori del listino anche Tenaris e Stellantis con una crescita rispettivamente del 2,9% e del 2,3%.

Crollano Enel e Moncler con ribassi di oltre il 5%. Il titolo del big dell’energia si è portato sui minimi da novembre 2020. A indirizzare le vendite sul colosso elettrico italiano è la mossa del governo spagnolo che intende calmierare le bollette recuperando 2,6 mld di euro dalle compagnie energetiche fino al prossimo marzo, obbligandole a restituire i “profitti straordinari che hanno realizzato” in virtù dell’aumento dei prezzi del gas nel mercato all’ingrosso. Enel è molto esposta al mercato spagnolo. La controllata Endesa rappresenta circa il 30% dell’ebitda del gruppo.