Piazza Affari parte bene, ENI e Banco BPM in pole. Oggi test inflazione USA
In recupero oggi Piazza Affari dopo il passo falso della vigilia. L’indice Ftse Mib, reduce dal quasi -1% di ieri (peggior performance in Europa), segna +0,41% a 27.550 punti. In rialzo i titoli oil con ENI in prima fila a oltre +1%. Bene anche Banco BPM (+1,26%) reduce da due sedute in affanno. Tra gli altri titoli si muove in rialzo di oltre l’1% Fineco che ieri ha riportato utili record sui 9 mesi. Moderato rialzo per Interpump (+0,37%) in attesa del rilascio dei conti del 3° trimestre.
Ieri chiusura in lieve calo per Wall Street che ritraccia dai massimi storici. Oggi focus sull’inflazione negli Stati Uniti, in uscita nel primo pomeriggio italiano. Secondo il consenso, l’indice dei prezzi al consumo è atteso toccare i massimi da inizio anni ’90, salendo a 5,8% a ottobre. Il dato sarà osservato con attenzione tra i timori di un’inflazione prolungata che potrebbe riaccendere le speculazioni sui tempi di possibili aumenti dei tassi da parte della Federal Reserve (Fed).
Breaking news
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.