Piazza Affari fanalino di coda (-4%), banche a picco
Seduta nera per le borse europee e in particolare per Piazza Affari, zavorrata dalle vendite sui titoli bancari. Il Ftse Mib chiude in calo del 4% a 26.183 punti, con Bper (-9,5%), Unicredit (-9%), Banco Bpm (-8,1%) e Banca Mediolanum (-7,8%) in coda al listino principale di Milano. In controtendenza le utilities, sostenute dal calo dei rendimenti obbligazionari, con acquisti su Italgas (+1,05%), Terna (+0,6%) e Snam (+0,6%).
Nel frattempo, Wall Street recupera parzialmente terreno ma le banche restano sotto pressione con i tonfi di First Republic (-64%) e Western Alliance (-61%).
Dopo il fallimento di SVB e la chiusura di Signature Bank, le autoritĂ statunitensi sono intervenute per tutelare i depositi e la Fed ha varato un nuovo programma di prestiti (BTFP) per gli istituti con problemi di liquiditĂ . A questo si sono aggiunte le rassicurazioni del presidente americano Biden, che tuttavia non sono bastate a evitare altre perdite.
Il sell-off sulle banche è stato accompagnato da un ritorno degli acquisti sull’obbligazionario, che ha spinto al ribasso i rendimenti dei titoli di Stato. Fra i Treasury statunitensi, il biennale scende al 4,13% e il decennale si ridimensiona al 3,51%. Lo spread Btp-Bund si amplia a oltre 190 punti base, con il rendimento del titolo italiano in discesa al 4,19%.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro risale oltre 1,07 e il dollaro/yen si deprezza a 133,2. Fra le materie prime, il petrolio (Brent) scivola a 81,4 dollari al barile e l’oro supera i 1.910 dollari l’oncia.
Domani l’attenzione si focalizzerà sui dati dell’inflazione statunitense, decisivi in chiave Fed. Alla luce del nuovo scenario, gli analisti hanno ridotto le possibilità di una stretta da 50 punti base nella riunione della prossima settimana, ma un report peggiore delle attese potrebbe confondere le acque.
Giovedì invece toccherà alla Bce annunciare un ritocco da mezzo punto percentuale, ma bisognerà capire soprattutto se Lagarde e colleghi lasceranno aperta la porta ad altri interventi restrittivi a maggio e nelle riunioni successive.
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Emirates Telecom, noto anche come e& Group, ha firmato un accordo vincolante con Vega, un veicolo di acquisizione del gruppo Niel, per vendere la sua intera partecipazione in Vodafone. La vendita coinvolgerĂ 3,94 miliardi di azioni ordinarie e genererĂ proventi in contanti di circa 21,8 miliardi di dirham.
Bayer ha ceduto una quota di minoranza del suo ramo contraccettivi ad Apollo Global Management per 3 miliardi di euro, utilizzando i fondi per migliorare la struttura del capitale. L’azienda mantiene il controllo operativo completo della divisione farmaceutica.
Apollo Global Management ha presentato un’offerta di 715 pence per azione per EasyJet, superando la proposta di Castlelake. Questa mossa inaspettata apre una competizione tra i due fondi d’investimento statunitensi per il controllo della compagnia aerea britannica.