Piazza Affari chiude in rosso l’ultima seduta di febbraio
Finale di settimana all’insegna delle vendite per Piazza Affari che si uniforma all’umore nero dei mercati nelle ultime 24 ore. Il violento sell-off che ieri sera ha caratterizzato i Treasury Usa, con il rendimento del decennale balzato fino a 1,6% che fa temere una revisione della politica monetaria della Fed prima del previsto. Situazione che ha messo in allerta gli investitori con vendite copiose soprattutto sui tecnologici Usa.
Il Ftse Mib a fine giornata ha lasciato sul terreno lo 0,93% a quota 22.848 punti. Molto male oggi i titoli oil che ritracciano insieme al petrolio. ENI ha chiuso a -2,05% in area 9,48 euro. Peggio ha fatto Saipem (-3,17% a 2,318 euro), che era reduce dal tonfo del 9% della vigilia a seguito di risultati 2020 e outlook decisamente sotto le attese. “Il 2020 ha colpito duramente Saipem con progetti ritardati, impatti Covid e un sovraccarico dei costi legati all’offshore nel 4° trimestre”, sottolinea Barclays che sottolineano come i ricavi siano stati inferiori di oltre 2 miliardi di euro rispetto a quanto previsto e l’ebitda 400 mln in meno. La casa d’affari britannica taglia le sue stime di ebitda 2021-22 del 21%, tuttavia sottolinea come il portafoglio ordini per il 2022 è ai massimi storici. “La pipeline rimane robusta e l’azienda sta costruendo un interessante portafoglio di competenze per servire la transizione energetica. Il quadro a medio termine ci sembra allettante e vediamo il recupero solo rinviato di un anno”, aggiunge Barclays che mantiene il giudizio equalweight sul titolo con target price a 2,9 euro.
Flessioni superiori al 2% anche per Poste Italiane, Unicredit e Leonardo; da quest’ultima oggi è atteso il via libera alla quotazione di Drs a Wall Street.
In negativo anche il titolo Atlantia (-0,93%). Secondo quanto riporta “Il Sole 24 Ore” l’offerta di Cdp per l`88% di Aspi sarebbe di 8 miliardi di euro (circa 9,1 miliardi per il 100%), ma sarebbe a carico di Atlantia una garanzia di circa 700 milioni per eventuali cause danni, che implicherebbe un incasso netto per Atlantia di 7,3 miliardi. L’offerta scadrà il 16 marzo, ma i tempi potrebbero essere dilazionati da Cdp nel caso il cda decidesse di convocare l’assemblea dei soci per approvare l’offerta.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle societĂ dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla soliditĂ del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.