Piazza Affari cauta in attesa delle payrolls Us, in corsa ENI ed Enel

8 Ottobre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari poco mossa in avvio dell’ultima seduta della settimana. L’indice Ftse Mib, reduce dal rally della vigilia, segna +0,14% a quota 26.029 punti. Tra le blue chip milanesi risale Saipem (+1,44%) in sintonia con l’avanzata dei prezzi del petrolio. Rialzo dell’1% circa per ENI che ieri ha annunciato l’avvio dell’iter per la quotazione del business che integra retail gas&power e rinnovabili che dovrebbe materializzarsi nel corso del 2022.

In rialzo anche oggi Enel (+0,87%) che ieri si è giovata del newsflow dalla Spagna circa la possibilità che il governo iberico sospenda o modifichi il meccanismo che riduce le entrate ricevute dai produttori di energia idroelettrica, nucleare e alcune rinnovabili in relazione ai prezzi del gas.

Tra i segni meno si segnalano i cali di Stm (-1,4%) e Nexi (-1,38%).

Focus oggi sui dati relativi al mercato del lavoro Usa in arrivo nel primo pomeriggio. Secondo il consenso degli analisti le non farm payrolls dovrebbero segnare +500.000 posti di lavoro creati a settembre. L’evoluzione del mercato del lavoro Usa è un parametro essenziale nella politica monetaria della Federal Reserve che il prossimo mese dovrebbe annunciare l’avvio del tapering (riduzione degli acquisti di asset).

Sempre oltreoceano ieri il Senato ha approvato nuna proposta di legge volta ad alzare il tetto sul debito americano di $480 miliardi: un ammontare che il dipartimento del Tesoro Usa ritiene sufficiente per permettere al governo di pagare le sue spese fino al prossimo 3 dicembre. La proposta approderà nei prossimi giorni alla Camera dei Rappresentanti guidata dalla leader democratica Nancy Pelosi per il suo passaggio finale. A quel punto, secondo l’iter stabilito, il presidente americano Joe Biden firmerà la proposta in legge: la firma verrà apposta entro il prossimo 18 ottobre, data che Janet Yellen, segretario al Tesoro Usa, ha individuato come termine ultimo per sospendere o alzare il tetto sul debito degli Stati Uniti ed evitare così il default Usa.