Piazza Affari cauta a fine agosto, balzo inflazione scalda i bancari
Ultima seduta di agosto senza scossoni per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede oggi lo 0,06% a 26.009 punti e non accodandosi ai nuovi record registrati da Wall Street. Neanche il balzo oltre le attese dell’inflazione dell’area euro (+3%, top dal 2011) ha smosso più di tanto gli investitori che non vedono modifiche in arrivo per la politica monetaria della Bce (prossimo meeting il 10 settembre).
Il sussulto dell’inflazione ha comunque scaldato un po’ il settore bancario (+1,2% Intesa, +1,53% Bper e +0,65% Unicredit).
Sul parterre di Piazza Affari si segnala invece il ritracciamento di STM (-0,53%) che ieri aveva chiuso sui massimi a 19 anni.
Calo nell’ordine di mezzo punto percentuale anche per Stellantis che dopo stop alla produzione delle fabbriche di Sevel, Atessa e Pomigliano, Stellantis è stata costretta a fermare anche lo stabilimento di Melfi, il più grande degli stabilimenti del Gruppo in Europa. Stando a quanto riferisce Il Sole 24 Ore, la riapertura slitta al 13 settembre e si potrà garantire la produzione soltanto per cinque giorni, poi toccherà fermarsi per carenza di componenti elettroniche.
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Apertura poco mossa per Wall Street nell’ultima seduta di giugno, con gli investitori che monitorano l’andamento del petrolio e le tensioni in Medio Oriente. Il Dow Jones si muove poco sotto la parità, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq poco sopra la parità, rispettivamente a +0,07% e 0,3%
QatarEnergy ha informato Edison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 4 carichi di GNL, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic LNG in Italia fino all’inizio di settembre 2026
Inflazione tedesca frena più delle attese a giugno
L’economia globale si muove tra due forze contrapposte: da un lato lo shock energetico provocato dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, dall’altro la spinta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale