Piazza Affari arranca in avvio: tutto il Ftse Mib in rosso tranne Saipem, Enel ripiomba ai minimi annui
Primi scorci di seduta in deciso calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede l’1,24% a 25.609 punti dando così seguito ai ribassi di inizio ottava. Oltre alle crescenti preoccupazioni sull’inflazione, con i prezzi del petrolio che ieri hanno aggiornato i massimi pluriennali, oggi torna sotto i riflettori il caso Evergrande. Il colosso immobiliare cinese ha mancato il terzo round di pagamenti delle cedole obbligazionarie in tre settimane, intensificando i timori del mercato su un possibile contagio che coinvolga altri sviluppatori immobiliari.
Sul parterre di Piazza Affari si conferma il momento difficile di Enel che cede l’1,17% a 6,63 euro nei pressi dei minimi annui. Cali nell’ordine dell’1% anche per Exor e Stellantis. Il colosso nato dalla fusione tra FCA e PSA ha annunciato lo spostamento nei prossimi mesi da Grugliasco a Mirafiori dei reparti assemblaggio e verniciatura di Maserati. Questo comporterà il progressivo trasferimento a Torino delle persone dal sito di Grugliasco, che rimarrà comunque operativo con varie attività di supporto all’attuale produzione di Ghibli e Quattroporte – che si andranno ad aggiungere a Levante – non avrà nessun tipo di impatto sui livelli di occupazione complessivi della zona.
Unico timido segno più è quello di Saipem (+0,18%).
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