Piazza Affari apre in frenata: molto bene Tim, giù i petroliferi Saipem e Tenaris
Dopo lo sprint degli ultimi giorni, oggi Piazza Affari tira il fiato. Il Ftse Mib fa segnare all’avvio degli scambi un -0,28% a quota 27.061 punti. A frenare gli entusiasmi degli investitori sono le notizie contrastanti sull’evoluzione della pandemia: c’è chi come Fauci sottolinea i bassi rischi legati alla variante Omicron, e chi come il CEO di Pfizer Bourla evidenzia quanto l’alta capacità di diffondersi del Covid può portare alla nascita di nuove varianti più temibili.
Tra i titoli di Piazza Affari, a prendersi la scena è Tim con la sua partenza turbo (+1.64% a 0,46 euro), scaturita in seguito all’avvio della riorganizzazione interna del management aziendale.
Male invece i petroliferi Saipem (-0,95% a 1,82 euro) e Tenaris (-0,92% a 9,20 euro), con i prezzi del greggio in discesa: secondo il rapporto settimanale dell’American Petroleum Institute le scorte Usa di greggio sono scese di 3,1 milioni di barili la scorsa settimana, in aumento di 3,7 milioni di barili quelle di benzina.
Tra le banche, piatta Unicredit (-0,29% a 11,67) alla vigilia del nuovo piano industriale, che sarà presentato domani dal CEO Andrea Orcel, il quale ha escluso un ritorno d’attualità del dossier MPS.
Breaking news
Ford e Geely annunciano una collaborazione strategica per il mercato europeo, con l’obiettivo di produrre nuovi veicoli nello stabilimento di Valencia, Spagna. La joint venture inizierà le attività nel 2027, con la produzione prevista per il 2028.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in rialzo grazie all’ottimismo nei settori tecnologico e dei semiconduttori, influenzato dalle indicazioni di Alphabet sull’aumento della spesa in conto capitale. Tuttavia, il rincaro del petrolio ha frenato ulteriori guadagni. Anche la Borsa di Shanghai ha registrato un incremento, sostenuta dai titoli tech e semiconduttori.
Leonteq annuncia un ritorno all’utile nel primo semestre del 2026, grazie a un miglioramento del mix di ricavi e a una serie di iniziative strategiche. L’azienda ha registrato un aumento del 37% dell’utile netto e un turnover della piattaforma in crescita del 10%.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.