Piazza Affari affossata dalle vendite (-1,8%), unici segni più per Intesa e Saipem
Piazza Affari azzera la striscia di tre sedute positive allontanandosi dai massimi di chiusura a oltre 13 anni. Il Ftse Mib ha chiuso in calo dell’1,8% tornando sotto quota 28.000 punti e precisamente a 27.655,69 punti, complice anche l’andamento altalenante di Wall Street. Non sembrano pertanto essere stati ancora accantonati gli effetti delle minutes della banca centrale americana di ieri sera.
Dai verbali del Fomc è emersa l’intenzione di accelerare la rimozione degli stimoli monetari e il rialzo dei tassi per contrastare le pressioni inflazionistiche. Il costo del denaro, in particolare, dovrebbe subire tre ritocchi nel corso dell’anno, forse già a partire da marzo. Notizia che ha spinto in rialzo i rendimenti sull’obbligazionario, con il settore tecnologico particolarmente penalizzato in tale scenario.
La prospettiva di un minor supporto dalla politica monetaria e di un peggioramento delle condizioni di indebitamento si inserisce inoltre in un contesto già appesantito dalla diffusione della variante Omicron, che sta costringendo molti Paesi a introdurre nuove restrizioni per arginare i contagi, rallentando la ripresa economica.
Tornando a Piazza Affari, tra le big del listino milanese che hanno chiuso con il segno più troviamo Intesa Sanpaolo (+0,6%) e Saipem (+0,5%); insieme a Tenaris che termina sulla parità. Segni meno per tutti gli altri titoli del Ftse Mib. In evidenza i ribassi di Moncler (-4,1%) ed Exor (-3,7%) i peggiori del listino, seguiti da Amplifon e Ferrari, che arretrano di circa il 3%.
Sotto i riflettori Atlantia (-2,2%), che ha diramato un comunicato in seguito alle indiscrezioni riportate da alcune agenzie di stampa nella giornata di ieri, secondo le quali avrebbe presentato un’offerta da $1,1 miliardi, quasi 1 miliardo di euro, per rilevare la divisione di Siemens di gestione del traffico, Yunex Traffic. In una nota diffusa nella serata di ieri, il gruppo ha confermato “unicamente di aver partecipato ad un processo competitivo, avviato dal gruppo Siemens, per l’acquisto del 100% del capitale della società Yunex Traffic e di aver presentato una binding offer”.
Debole anche Enel (-2,4%). La controllata Enel Green Power Colombia (EGPC) ha installato il primo pannello fotovoltaico (PV) nel parco solare di La Loma, il più grande del paese, da 187 MW a corrente continua (DC).
Vendite su Terna (-2,5%) che ha annunciato di ridisegnare la rete elettrica della Valle Formazza, la più a nord del Piemonte. L’operazione, messa in atto da Terna, interesserà i comuni ossolani di Formazza, Premia, Crodo, Montecrestese, Crevoladossola, Masera e Baceno. Un progetto da 120 milioni di euro.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.