PharmaNutra: ottenuta concessione brevetto Cetilar in Cina, titolo apre con slancio
PharmaNutra, azienda specializzata nel settore dei complementi nutrizionali a base di ferro e minerali e dei dispositivi medici per muscoli e articolazioni, ha ottenuto la concessione del brevetto Cetilar in Cina. L’attestato di brevetto riguarda lo sviluppo e utilizzo di formulazioni topiche a base di esteri cetilati (CFA), il principio attivo contenuto in tutti i prodotti per muscoli e articolazioni della linea Cetilar. L’ottenimento del nuovo brevetto permetterà a PharmaNutra di iniziare un nuovo piano di sviluppo in un territorio estremamente vasto come quello cinese e di espandersi a nuove potenziali partnership asiatiche. La notizia che apre a queste nuove prospettive ha messo le ali al titolo che nei primi minuti di contrattazione a Piazza Affari, in una seduta intonata alla cautela, segna un balzo in avanti di oltre 4 punti percentuali (+4,23%).
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.