Pfizer-BioNTech: primo vaccino anti-Covid per bambini disponibile a inizio inverno
Potrebbe arrivare all’inizio dell’inverno il primo vaccino Pfizer-BioNTech per i bambini dai 5 anni in su. E’ quanto ha detto Scott Gottlieb, ex commissario della Food and Drug Administration (FDA), l’autorità federale americana di controllo dei farmaci e dei beni alimentari, al momento esponente del cda di Pfizer.
In un’intervista rilasciata a “Face The Nation”, programma in onda sulla CBS, Gottlieb ha detto che Pfizer “potrebbe essere nella posizione” di presentare una richiesta per l’approvazione del vaccino anti-Covid 19 per i più piccoli nel mese di ottobre, riuscendo così a ottenere l’autorizzazione all’inizio dell’inverno.
“Quest’autunno – ha precisato – prevedo che Pfizer sarà nella posizione di depositare i dati all’FDA a settenbre e potenzialmente di richiedere l’autorizzazione all’inizio di ottobre, il che significa che il vaccino potrebbe essere disponibile alla fine dell’autunno, più probabilmente all’inizio dell’inverno, a seconda di quanto tempo l’FDA impieghi per esaminare la richiesta di autorizzazione”.
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Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.