Petrolio sui minimi di ieri dopo dati scorte settimanali Usa
Le scorte di petrolio settimanali sono calate di 930mila barili, meno delle attese che erano per una contrazione di 3 milioni di unità . Il dato precedente è stato pari a -3,641 milioni. Le scorte di carburante sono cresciute di 191 mila barili contro l’incremento di 1 milione atteso, mentre quelle di distillati sono calate di 562 mila barili contro un incremento di 2 milioni.
I dati non sono piaciuti a un mercato ossessionato dall’offerta in eccesso e così il prezzo del contratto Wti sul petrolio è sceso di 50 centesimi a quota 47,46 dollari dopo la notizia, sotto i minimi toccati ieri.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo