Petrolio sotto stress, Venezuela lancia appello per una riunione Opec
Brent e Wti sono in calo al momento dello 0,6%, mentre le voci su un possibile nuovo incontro dell’Opec non bastano a creare l’aspettativa di un’inversione di tendenza in un mercato del petrolio che soffre di eccesso di offerta. In particolare è il Venezuela, membro del cartello, il Paese maggiormente alla ricerca di un nuovo incontro finalizzato a rinvigorire i prezzi del greggio: “Stiamo attivamente promuovendo un meeting dei produttori, che stimiamo potrebbe aver luogo nelle prossime settimane, cosicché i Paesi Opec e non possano sedersi per vedere come appare lo scenario per l’inverno”, ha detto il ministro del Petrolio venezuelano, Eulogio del Pino.
L’Opec, scrive Bmi Research in una nota ai clienti, “dovrà combattere per ricostruire il suo ruolo fondamentale per il Brent”.
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Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.
Banco Santander SA ha registrato un utile netto nel secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti, continuando ad aggiungere milioni di clienti. La banca ha acquisito 12 milioni di clienti negli ultimi 12 mesi e prevede un riacquisto di azioni per circa 1,8 miliardi di euro. La presidente esecutiva Ana Botin ha dichiarato che Santander continuerà a investire in opportunità di crescita redditizia, puntando sull’intelligenza artificiale per raggiungere i suoi obiettivi di profitto.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.