Petrolio, segnali bullish da scorte Usa e il Brent vola oltre $86 prima di ritracciare con il WTI

21 Ottobre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Il rally dei prezzi del petrolio continua, stavolta sulla scia della pubblicazione dei dati sulle scorte Usa di oil e benzina, da parte della EIA, agenzia preposta a dare informazioni sull’energia.

Nella settimana terminata il 15 ottobre scorso, le scorte di petrolio crude, in particolare, sono scese di 431.000 barili a 426,5 milioni di barili. Il calo ha sorpreso gli analisti intervistati da Reuters, che avevano previsto un aumento delle scorte di 1,9 milioni di barili, e ha avallato i timori sulla scarsità di petrolio e altre materie prime.

In particolare, le scorte presenti a Cushing, in Oklahoma, nel più grande hub petrolifero degli Stati Uniti, sono scivolate al minimo dall’ottobre del 2018.

Immediata la reazione del petrolio, con il Brent che, nella sessione di ieri, ha testato i nuovi massimi in tre anni salendo anche oltre quota $86 al barile, a fronte del WTI che, verso quota $84, viaggia ai valori record dal 2014.

I prezzi del petrolio stanno ritracciando oggi, con il Brent che arretra attorno a $85,60 e il WTI poco mosso a $83,39 al barile.

Confermata anche la minore offerta di benzina, con le scorte che sono scese su base settimanale di 5,4 milioni a 217,7 milioni di barili, al minimo dal novembre del 2019, come riferito dall’EIA, mentre le scorte dei distillati sono capitolate al valore più basso dall’aprile del 2020.