Petrolio: raffica di acquisti, a New York +7%. Ma banca invita a cautela

12 Febbraio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI)- Giornata di acquisti sul mercato del petrolio, con il contratto WTI che si riavvicina a $28 al barile con rialzi superiori a +6% e il Brent che balza oltre +5%, riavvicinandosi a quota $32.

Gli acquisti sono alimentati dalle indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, secondo cui i membri dell’Opec sarebbero disposti a cooperare per raggiungere un accordo su un possibile taglio dell’offerta. Il Wsj ha citato i commenti che il ministro dell’Energia degli Emirati Arabi Uniti, Suhail bin Mohammed al-Mazrouei, ha rilasciato a Sky News Arabia.Nella giornata di ieri, le quotazioni del contratto WTI scambiato a New York hanno bucato il supporto  di $26,19, scivolando al minimo dall’8 maggio del 2003, quando oscillavano attorno a $26 al barile.

Si mette in evidenza anche la proposta del Venezuela, che spinge su un accordo tra produttori Opec e non Opec almeno per congelare l’offerta ai livelli attuali.

In una nota ai clienti Commerzbank ha commentato la proposta affermando che “almeno nel breve termine ridurrebbe l’eccesso di offerta”. Tuttavia gli analisti di ANZ Bank si sono mostrati molto scettici, scrivendo in una nota che “la probabilità di una risposta coordinata per tagliare la produzione è molto bassa”.