Petrolio, prezzi in caduta libera: minimi da quasi 7 anni

8 Dicembre 2015, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Il prezzo del petrolio è arrivato al livello più basso da quando è  iniziata la crisi finanziaria e dopo che l’Opec nella riunione tenutasi la scorsa settimana ha manifestato tutta la sua incapacità ad affrontare la situazione.

L’incontro durato sette ore si è concluso in maniera caotica evidenziando il crescente disaccordo tra Arabia Saudita e Iran, due dei più potenti membri dell’OPEC. In seguito il Brent, il punto di riferimento globale del petrolio, è diminuito del 5 per cento arrivando verso 40 dollari al barile, il più basso in quasi sette anni e il WTI è sceso del 5,8 per cento a 37,65 dollari.

A Londra, il Royal Dutch Shell è sceso al 4,1 per cento e le major americane ExxonMobil e Chevron sono scese rispettivamente del 2,9 per cento e del 3,2%. L’incontro tenutosi a Vienna lo scorso venerdì ha visto per la prima volta in decenni i ministri del petrolio dei Paesi membri del cartello non fare alcun riferimento al tetto della produzione e le stime degli analisti stimano una sovrabbondanza di petrolio che si estenderà anche nel 2016.