Petrolio, paesi Opec incominciano a tagliare la produzione di barili
I paesi principali dell’Opec hanno iniziato a rivedere al ribasso i livelli di produzione di petrolio. Ieri l’Arabia Saudita ha annunciato un taglio alla produzione di greggio maggiore del previsto, così come la Russia, mentre la Cina ha aumentato l’import del 14%.
Le quotazioni sono pertanto tornate a salire da ieri sui mercati. Secondo voci di mercato, i prezzi potrebbero restare sostenuti in previsione della quotazione di Saudi Aramco. Il ministro saudita dell’Energia, intanto, ha pronosticato una forte domanda nel 2017, superiore al milione di barili al giorno, e un mercato molto affollato e saturo di domanda nel giro di due o tre anni.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilitĂ del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.
Consob ha approvato la pubblicazione del prospetto di follow-on relativo all’offerta e all’ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan di azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin rivenienti da un aumento di capitale in opzione
Petrolio fiacco in avvio di giornata. Nonostante via siano pochi segnali di progresso nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, il mercato petrolifero continua a essere influenzato dalle aspettative di un accordo imminente
I principali dati macro in uscita oggi, venerdì 5 giugno 2026