Petrolio corre ancora, ENI e Tenaris ringraziano. A Piazza Affari inarrestabile Banco BPM

15 Ottobre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari prova a dare seguito al rally della vigilia e a chiudere in bellezza una settimana intonata al rialzo che ha riportato la Borsa milanese nei pressi dei top annui. L’indice Ftse Mib segna +0,6% a 26.435 punti, a poco più di 200 pti dai massimi a 13 anni toccati lo scorso 13 agosto (26.688 pti).

Dopo i risultati trimestrali migliori del previsto diffusi ieri da Morgan Stanley, Bank of America e Citigroup, oggi una ulteriore sponda al sentiment positivo è arrivata dalle indiscrezioni circa la mossa del governo cinese di chiedere alle principali banche di accelerare nel processo di approvazione dei mutui per offrire un sostegno al comparto immobiliare residenziale in un contesto in cui aumentano le attese per un taglio del tasso di reserva obbligatoria (RRR) da parte della PBoC. 

Si conferma anche oggi la corsa al rialzo del petrolio. Il WTI torna a testare quota 82$ sui massimi dal 2014 grazie al mix di segnali crescenti di domanda robusta e offerta più ridotta nei prossimi mesi; i prezzi del gas e del carbone alle stelle stanno alimentando il passaggio ai prodotti petroliferi. L’International Energy Agency (IEA) ieri ha affermato che la crisi energetica dovrebbe aumentare la domanda di petrolio di 500.000 barili al giorno (bpd). Ciò comporterebbe un divario di offerta di circa 700.000 bpd fino alla fine di quest’anno, ossia fino a quando l’OPEC + non aumenterà l’offerta, come previsto, a gennaio. Goldman Sachs vede i prezzi attestarsi a livelli più altri nei prossimi anni con Brent a 90 $ entro fine anno.

Banco BPM non si ferma

Molto bene sul Ftse Mib il titolo CNH con +2,55% circa. Bene anche Stellantis (+0,75%) nonostante i dati sulle immatricolazioni auto in Europa a settembre vedano il gruppo fare peggio del mercato con un pesante -30,4% rispetto al -25,2% del mercato auto in generale. La quota di mercato del gruppo guidato da Carlos Tavares è così scesa al 18,4% rispetto al 19,8% precedente.

Tra le banche, continua il momento positivo di Banco BPM (+1,88%) dopo l’oltre +4% della vigilia dettato dal buy arrivato da Jefferies che vede l’internalizzazione del business assicurativo dal 2023 come possibile sponda per un rialzo del 9%-16% dell’EPS. Banco BPM si consolida come il miglior titolo del Ftse Mib da inizio anno con oltre +59%. 

Rialzo nell’ordine dell’1,4% per Intesa Sanpaolo che lunedì 18 ottobre staccherà una corposa cedola di 0,0996 euro per azione in virtù della distribuzione di parte della riserva straordinaria a valere sui risultati 2020. Oggi è quindi l’ultimo giorno utile per prendere possesso azioni Intesa e aver diritto a incassare il corposo dividendo. Intesa ha anche in programma un interim dividend il prossimo 22 novembre.

Sponda petrolio per ENI e Tenaris 

La nuova salita dei prezzi del petrolio (WTI a +1% circa in area 82$) sostiene il titolo Eni che sale dell’1,17%% a 12,12 euro. Molto bene anche Tenaris a +2,4%.

Infine, rimbalza dell’1% circa Leonardo che si dichiara parte lesa per quanto concerne i difetti riscontrati in componenti del Boeing B787. Il gruppo guidato da Alessandro Profumo ha replicato ieri alle dichiarazioni riportate dalla stampa Relative al riscontro di difetti nei componenti prodotti per il B787, facendo sapere che si fa riferimento al subfornitore Manufacturing Processes Specification S.r.l. (MPS). Il subfornitore è sotto indagine da parte della magistratura per cui il gruppo aerospaziale italiano risulta parte lesa e pertanto non si assumerà potenziali oneri a riguardo.