Petrolio colpito da commenti Iran su proposta congelamento offerta
I commenti derisori dell’Iran nei confronti del piano coordinato per congelare i livelli di produzione di barili di petrolio da parte di paesi membri e non dell’Opec hanno inflitto un duro colpo ai futures sul Wti, che sono scesi in area 33 dollari al barile.
La proposta, secondo il ministro del petrolio iraniano “fa ridere“, perché non consente all’Iran di riguadagnare le quote di mercato perse durante gli ultimi anni di sanzioni economiche internazionali.
Sul valutario il dollaro si rafforza nei confronti della controparte canadese a 1,3780 dollari canadesi e della divisa russa sopra i 75 rubli.
Breaking news
L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunitĂ di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacitĂ canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilitĂ in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.