Petrolio, barile Wti torna sotto quota 60 dollari per la prima volta da marzo
Il prezzi del petrolio sono in netto calo giovedì, con un ribasso particolarmente severo per il Wti, attualmente a 58,2 dollari (-5,24%). Il Brent cede il 4,56% a 67,75 dollari.
E’ la prima volta da marzo, che greggio WTI si trova sotto quota 60 dollari.
“Né le rinnovate tensioni in Medio Oriente né la possibilità di estendere i tagli dell’output OPEC sono riuscite a spostare il greggio dalla sua gamma ristretta”, ha commentato Ole Sloth Hansen, responsabile della strategia sulle materie prime presso Saxo Bank, “le preoccupazioni sull’impatto della guerra commerciale sulla crescita economica globale e un dollaro ostinatamente forte” stanno colpendo i prezzi.
Breaking news
Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.