Petrolio balza del 3% dopo commenti Arabia Saudita
Le quotazioni del petrolio sul mercato Wti fanno un balzo del 3% sopra i 43 dollari al barile dopo che il ministro dell’Energia saudita ha detto che i produttori principali della materia prima potrebbero discutere della possibilità di intraprendere un’azione coordinata per stabilizzare finalmente i prezzi, che da due anni sono in caduta libera.
el frattempo l’Agenzia Internazionale di Energia ha stimato che i mercati dovrebbero tornare in equilibrio nei prossimi mesi. I membri dell’Opec e anche i paesi che non fanno parte del cartello dei maggiori esportatori di petrolio dovrebbero incontrarsi a settembre in Algeria per discutere della situazione. Gli investitori rialzisti sperano in un’intesa coordinata per il congelamento dei livelli di produzione di barili.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunitĂ di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacitĂ canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilitĂ in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.