09:08 martedì 7 Aprile 2026

Petrolio ancora in rialzo su minaccia Trump di un’escalation in Iran

Ancora rialzi per il petrolio in un clima di incertezza per via della scadenza dell’ultimatum del presidente Usa, Donald Trump, all’Iran, fissato per domani.

“I prezzi del petrolio sono saliti dopo che Trump ha lasciato intendere che un’escalation degli attacchi contro l’Iran potrebbe avvenire già martedì, riaccendendo i timori che il flusso di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz possa continuare ad essere contenuto più a lungo”, sottolineano da ING. Il Brent ha superato i 111 dollari al barile nella sessione mattutina di oggi, mentre il Wti si attesta poco sotto i 115 dollari al barile, dopo aver chiuso al livello più alto da giugno 2022.

“L’intero Paese può essere messo fuori combattimento in una notte, e quella notte potrebbe essere domani sera”, ha dichiarato Trump ieri nel corso di una conferenza stampa, riferendosi all’ultimatum all’Iran in scadenza alle 20:00 di martedì (2 del mattino in Italia). Ha aggiunto che il passaggio del petrolio attraverso Hormuz deve essere parte integrante di qualsiasi accordo per porre fine alla guerra. Il traffico attraverso lo stretto di Hormuz rimane fortemente ridotto. Solo 15 navi hanno attraversato lo stretto con il permesso dell’Iran nelle ultime 24 ore (secondo l’agenzia di stampa semi-ufficiale Fars News), circa il 90% in meno rispetto ai livelli pre-conflitto.

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