Petrolio ancora giù, mercati hanno perso speranza nell’Opec

26 Maggio 2017, di Daniele Chicca

Come dimostrato dal calo di quasi il 5% delle quotazioni del petrolio visto ieri sui mercati, gli investitori sono rimasti delusi dalla riunione di Vienna dell’Opec e ormai hanno perso la fiducia nella capacità del cartello dei maggiori produttori della materia prima, che da tre anni hanno perso ricavi per via dell’indebolimento dei prezzi, di ridurre l’offerta e tenere alto il valore del greggio. Sui mercati energetici i contratti su Wii e Brent continua a cedere terreno dopo aver accusato il calo giornaliero più amplia delle ultime tre settimane. I ministri del Petrolio di Russia e Arabia Saudita hanno detto alla CNBC non hanno fretta di apportare ulteriori tagli.

In un’intervista rilasciata alla stessa emittente televisiva americana Olivier Jakob, analista dei mercati emergenti presso la società di consulenza svizzera Petromatrix, ha detto: “delude il fatto che l’Opec non abbia fatto di più per bilanciare i mercati”. D’altronde, “un’estensione di nove mesi dei tagli all’offerta era già scontata nei prezzi” e l’annuncio dimostra “che l’Opec alla fine non possa fare molto”. Andrew Slaughter, dirigente presso Deloitte Center for Energy Solutions, ha fatto notare comunque che, “considerata anche la crescita della domanda dovuta a motivi stagionali, i tagli dovrebbero accelerare lo smobilizzo, a livello globale, delle scorte, fissando un nuovo supporto per i prezzi del petrolio intorno ai 50 dollari al barile“. Il Wti scambia in area $48,50.