Peggiora sentiment di mercato, vendite tornano a piovere su BTP e banche

28 Maggio 2018, di Daniele Chicca

Tornano le vendite sugli asset italiani, con gli investitori che incominciano a rendersi conto che le cose non cambieranno per l’Italia, e anzi con le prospettive di un ritorno al voto, i partiti anti sistema di M5S e Lega finiranno per uscire rafforzati dopo che è stato “impedito” loro dal Quirinale di formare il governo con Paolo Savona al Tesoro. Salvini si è imputato sul nome del professore 82enne, che ha preferito al suo braccio destro Giancarlo Giorgetti – nome che proponeva Sergio Mattarella – nella convinzione che se si torna alle urne, ne uscirà ancora più rafforzato e che non ha nulla da perdere ma solo da guadagnare. Potrebbe infatti anche ottenere la maggioranza con la coalizione di centro destra.

Se invece andrà da sola la Lega, con la sua retorica anti europea e anti “poteri forti”, potrebbe puntare a soffiare altri voti agli altri partiti di destra, in una sorta di Opa del centro destra. Il mercato italiano ha alla fine preso la strada dei ribassi dopo un avvio in cui la Borsa di Milano saliva di anche l’1,5%. Complice il calo delle banche ora il Ftse MIB è nervoso e fa fatica a tenere i livelli di parità. Intanto i rendimenti dei BTp decennali sono tornati a crescere e lo Spread con i Bund ad allargarsi. La prossima “vittima” della tensione potrebbe essere l’euro, il cui slancio positivo iniziale sul Forex sta via via svanendo.