Passi avanti verso la mega-Ipo Uber, collocamento a inizi maggio
Passi avanti nella quotazione di Uber, che ieri ha depositato presso l’autorità di borsa americana i documenti con cui ha formalmente fatto domanda per quotarsi al New York Stock Exchange con simbolo “UBER”.
Il road show inizierà a fine aprile e la quotazione è prevista all’inizio di maggio, secondo alcuni il giorno 10. L’azienda di San Francisco (California) punta a ottenere una valutazione di 100 miliardi di dollari, meno dei 120 miliardi stimati originariamente.
Sarebbe comunque la quotazione più grande del 2019 negli Stati Uniti e la più grande nel settore tech da quella da 169 miliardi di Alibaba del 2014.
Breaking news
Wall Street apre in rialzo con i titoli dei semiconduttori che continuano a recuperare. Il calo dei prezzi del petrolio, dovuto alle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran, contribuisce all’ottimismo del mercato. Il presidente Trump prevede un imminente accordo che potrebbe stabilizzare la situazione nello Stretto di Hormuz.
OpenAI ha avviato il processo di quotazione in Borsa presentando documentazione riservata alla SEC, seguendo le orme di altre aziende tecnologiche. La società, valutata oltre 850 miliardi di dollari, mira a entrare sul mercato entro il quarto trimestre. Questo passo permette a OpenAI di sottoporre i dati finanziari alle autorità prima di renderli pubblici.
Plenitude ha avviato la produzione del secondo blocco da 200 MW del progetto fotovoltaico Renopool, situato a Solana de los Barros, nella provincia di Badajoz, in Estremadura. Con l’entrata in esercizio del blocco sud, il complesso raggiunge la piena operatività e diventa il più grande progetto solare costruito dalla società a livello mondiale, con una capacità installata complessiva di 330 MW
Le borse asiatiche chiudono in positivo grazie alle prospettive di un accordo tra USA e Iran, annunciato da Donald Trump, e al rimbalzo dei titoli tecnologici. L’indice Nikkei di Tokyo registra un aumento del 2,17%, mentre Shanghai e Shenzhen mostrano guadagni significativi. Gli investitori monitorano la Banca del Giappone per possibili rialzi dei tassi di interesse.