Passera (Illimity) fa il tifo per operazione Mps-UniCredit: Italia sa creare banche di statura europea, Intesa lo dimostra

24 Agosto 2021, di Redazione Wall Street Italia

“Purtroppo il Monte dei Paschi si trova a giocare un ruolo di consolidato più che di consolidatore per una serie di eventi e di scelte di questi ultimi decenni”. E’ il commento che Corrado Passera, ad di Illimity, ha rilasciato al Meeting di Cl di Rimini, mostrandosi favorevole alle nozze tra Mps e UniCredit e, in generale, a una nuova fase di M&A per le banche italiane:

“C’è da augurarsi che questa operazione e le altre che il Ministero dell’Economia riceverà vadano in porto perché l’Italia ha già dimostrato di saper creare in pochi anni, l’abbiamo vissuto in Intesa Sanpaolo, delle banche di statura europea e di grande buon risultato”, ha detto Passera.

“Quando in un settore economico cambia tutto, come nel caso del sistema bancario con la combinazione di nuove tecnologie, nuove regole, politica monetaria con abbassamento dei tassi, si può reagire in due modi – ha spiegato l’ex ad di Poste e ministro dello Sviluppo economico nel governo Monti, stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa AdnKronos – O aumentando la dimensione, che permette economie di scala e la possibilità di fare investimenti in innovazione molto forti e ottenere così un notevole consolidamento; oppure specializzandosi, e a questo punto la dimensione può essere meno rilevante perché prevale l’eccellenza”.

Questa seconda strada, ha precisato, è quella scelta da Illimity Bank sin dalla sua fondazione.

“Noi facciamo credito alle piccole e medie imprese, un credito difficile che spesso le altre banche negano. Abbiamo costruito un sistema tecnologico coerente per far questo, in cui la dimensione non è rilevante: partendo da zero, siamo cresciuti fino a 5 miliardi di attivo e 700 unità. Ma il campo del consolidamento è la strada che hanno le banche tradizionali e infatti di concentrazioni ne sono state fatte tante: è sicuramente una strada da percorrere, visto che in Italia siamo passati da mille a cento banche”.