Partenza fiacca in Europa con tutti i principali indici sulla parità
Partenza poco mossa per i principali indici del Vecchio Continente che, dopo i ribassi di ieri, avviano anche la seduta infrasettimanale all’insegna della debolezza e con poca volatilità. L’indice EuroStoxx50 si trova al momento a 3.832 punti in rialzo frazionale dello 0,02%; mentre a Piazza Affari l’indice Ftse Mib si muove in calo dello 0,10% trovandosi così a quota 23.830 punti. Poco mossi anche tutti gli altri listini principali con l’indice tedesco Dax40 sulla parità, l’Ibex35 spagnolo in rialzo dello 0,06%; mentre al momento il migliore è il Cac40 francese in rialzo dello 0,14%.
Infine, lo spread Btp/Bund avvia le contrattazioni a quota 209 punti base in calo dello 0,20% rispetto alla chiusura di ieri.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.