Pagamenti: 26 milioni di italiani preferiscono le carte prepagate
Cresce l’uso da parte degli italiani delle carte prepagate, utilizzate regolarmente da circa 26 milioni di persone. Lo dice un’analisi realizzata per Facile.it dall’istituto mUp Research in collaborazione con Norstat, secondo cui oggi le carte prepagate sono le preferite rispetto alle carte di credito (usate da 23,7 milioni di persone) e delle carte di debito (usate da 34,9 milioni di consumatori).
Ad utilizzarle con più frequenza le donne (63% rispetto al 57% degli uomini), e soprattutto al Sud Italia e Isole (65%).
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.