Padoan: “Nessuna scorciatoia per i conti pubblici italiani”
Per risolvere il problema dei conti pubblici, l’Italia non può pensare a “scorciatoie”, che siano la cosiddetta “Italexit” o anche solo lo sforamento delle regole europee.
E’ quanto ha affermato ieri il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan durante un convegno alla Luiss, l’università di Confindustria. A pochi giorni dalla pubblicazione del Def e della manovra correttiva da 3,4 miliardi (0,2 punti di Pil) chiesta da Bruxelles, Padoan ha dunque ribadito:
“Il sentiero è stretto. Così come si rischia di cadere, è molto pericoloso pensare che ci siano scorciatoie, è molto pericoloso pensare che ci siano scorciatoie: l’Italexit, o l’idea in qualche modo simmetrica che all’Italia convenga andare in procedura di infrazione, sarebbe una svolta a U”.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo