Padoan: “In vista riduzione tempo di recupero sulle sofferenze”
ROMA (WSI) – Per gli obbligazionisti delle quattro banche salvate, le opzioni alternative sono due: il rimborso automatico e l’arbitrato. A dirlo il numero uno dell’economia, Pier Carlo Padoan in audizione al Senato.
“Chi ritenga di avere tutte le ragioni di pretendere il completo rimborso, in caso di raggiro, di ‘misseling’, da chi ha venduto, può ricorrere all’arbitrato che non esclude affatto il rimborso al 100%”.
Un intervento a tutto campo sul sistema bancario italiano è quello del ministro in Senato, secondo cui gli interventi sulle procedure concorsuali dal 2015 in poi hanno un impatto sul recupero crediti che stime indipendenti valutano in tre anni di riduzione sui tempi medi”.
“Patto marciano e pegno non possessorio ridurranno significativamente la generazione di sofferenze e si potrà ridurre il tempo di recupero sulle sofferenze già in essere, visto l’effetto di “drastica” riduzione di nuove procedure, da cui dipendono i tempi di smaltimento di quelle già in essere”.
In riferimento ai titoli sovrani, Padoan afferma che l’attuale comportamento tenuto dagli istituti di credito “svolge una importante funzione anticiclica e quindi stabilizzatrice”.
“Il trattamento prudenziale attuale già include misure che considerano l’esposizione sovrana e ogni cambiamento, come segnalato anche da Bce e Commissione Ue, potrebbe determinare effetti negativi e destabilizzanti sul sistema bancario europeo, sulla gestione del debito sovrano e quindi sull’economia reale”.
Infine un dato: secondo quanto si legge nell’outlook Abi-Cerved proseguirà quest’anno e il prossimo, il calo del tasso di nuove sofferenze bancarie che nel 2017 si avvicinerà ai livelli pre-crisi finendo comunque al minimo dal 2009, grazie anche al miglioramento dell’economia italiana. Per Pmi e grandi imprese industriale il tasso delle sofferenze scenderà sotto il livello pre-crisi e in particolare scenderà al 3% nel 2016 e al 2,4% alla fine del 2017 contro l’1,7% di prima della crisi.
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