Padoan: “Brexit, rischio choc geopolitico. Europa? Cittadini la vedono come problema”
ROMA (WSI) – Desta timori per un possibile choc geopolitico la questione Brexit, ossia l’ipotesi di uscita della Gran Bretagna dall’Ue. Ad affermarlo il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan nel corso del convegno “L’Italia è il governo dell’economia europea”.
Il numero uno di via XX Settembre ha ricordato come i pericoli di un concretizzarsi dello scenario Brexit fosse stato evidenziato già nel G20.
L’ottimismo del ministro del governo Renzi si è poi scontrato, evidentemente, con la realtà dei fatti:
L’economia globale “va meno bene di quanto pensassi, non siamo ancora fuori dal periodo post-crisi, l’economia non è ancora tornata alla sua normalitá”. Aggiungendo che la “situazione economica richiede risposte rigorose” e anche che “c’è insoddisfazione tra i cittadini. L’Europa è vista come un problema non una soluzione”o.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.