Ottobre rosso per l’auto in Ue, vendite giù di quasi il 30%: morde crisi chip, pandemia, inflazione e sale sfiducia
Crisi dei semiconduttori, ripresa della pandemia, un generale clima di sfiducia e l’aumento dell’inflazione. Questo il mix di fattori che a ottobre ha affondato il mercato dell’auto in Europa, con le immatricolazioni sono calate del 29,3% a quota 798.693, mentre il bilancio dei primi 10 mesi dell’anno è in rialzo del 2,7%. Le immatricolazioni rispetto allo stesso mese del 2019, cioè all’anno che ha preceduto la pandemia, sono calate del 34,3% con contrazioni in tutti i paesi dell’area con la sola eccezione dei piccolissimi mercati di Irlanda, Islanda e Norvegia. “Un cocktail micidiale di fattori negativi sta fortemente penalizzando le vendite di autovetture – sottolineano gli esperti del Centro Studi Promotor (CSP) – L’industria è alle prese con la carenza di semiconduttori che ha determinato fermate produttive in molti impianti, mentre la domanda è penalizzata dalla pandemia, che sta rialzando la testa, da un generale indebolimento della fiducia dei consumatori, dall’aumento dell’inflazione e in qualche paese anche da aumenti di tassazione. In questo contesto fortemente negativo brilla una sola luce, la crescita delle quote di mercato delle auto elettriche pure e delle auto ibride con la spina per la ricarica elettrica”.
Guardando all’andamento del mercato italiano, è coerente con quello degli altri maggiori mercati europei in quanto il calo di ottobre 2021 su ottobre 2019 è del 35,8%, con una differenza che è però molto significativa nella composizione delle vendite. Se nel Regno Unito e in Germania si assiste a un significativo spostamento della domanda dalle vetture diesel e a benzina verso le soluzioni elettriche pure o ibride con la spina, in Italia vi è ad una certa crescita delle quote di elettriche pure (7% in ottobre 2021) e ibride con la spina (5%), ma le forti contrazioni degli acquisti di auto a benzina e gasolio vanno soprattutto a vantaggio delle auto ibride senza spina, che, come è noto, utilizzano come carburanti benzina o gasolio.
Stellantis: vendite giù a ottobre in Ue+Efta+Uk, -31,6% a/a
Mese di ottobre in forte calo per Stellantis in Europa Occidentale (Ue+Efta+Uk). Il gruppo dell’auto nato dalla fusione tra Fca e Psa ha chiuso il mese di ottobre con le immatricolazioni in Europa in flessione del 31,6% a 165.866 rispetto alle 242.476 unità di un anno fa. La quota di mercato di ottobre è passata dal 21,5% al 20,8%. Osservando l’andamento nei primi 10 mesi del 2021, Stellantis ha visto le vendite salire del 3,2%. Nonostante i cali la quota di mercato di Stellantis è di poco superiore a quella della tedesca Volkswagen che è scesa a ottobre dal 25,2% al 20,7%. Le vendite hanno invece registrato una pesante contrazione del 41,9% a 165.309 unità dalle precedenti 284.746.
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Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate dello 0,2% a giugno, trainate da forti guadagni in alcuni settori, nonostante il calo delle entrate delle stazioni di servizio. Le vendite, escluse auto e gas, sono salite dello 0,4%, mostrando la resilienza della spesa dei consumatori.
Il consiglio di amministrazione di Recordati approva la congruità del prezzo dell’offerta pubblica di acquisto da parte di Respighi BidCo, mentre i membri indipendenti esprimono parere contrario. La decisione si basa sull’analisi di Lazard, ma gli indipendenti, supportati da Rothschild & Co Italia, ritengono il prezzo inadeguato rispetto al valore e alle prospettive della società.
Uber Technologies ha annunciato l’acquisizione di Delivery Hero, valutando la società tedesca di consegne alimentari 14,8 miliardi di dollari. L’accordo include l’acquisto delle azioni di Prosus e la cessione di 14 mercati a SSW Partners.
Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. ha aumentato le sue previsioni di spesa e ricavi per l’anno, riflettendo la fiducia nella domanda globale di infrastrutture AI. La società prevede ora una spesa in conto capitale tra i 60 e i 64 miliardi di dollari per il 2026, con una crescita dei ricavi di poco superiore al 40% in termini di dollari USA.