Oro senza freni: sfondata soglia $1.500, ai massimi dal 2013
Continua il rally dell’oro, che oggi sfonda la soglia psicologica di $ 1.500 l’oncia sulla scia delle crescenti tensioni commerciali USA-Cina, il rallentamento della crescita globale e la politica più accomodante delle banche centrali mondiali.
Il metallo prezioso è aumentato dell’1,3% a $ 1,503,30 l’oncia sul Comex, il livello più alto dal 2013. Sale così a + 17% la crescita da inizio anno.
Oggi le banche centrali di India e Nuova Zelanda hanno sorpreso con tagli dei tassi di interesse superiori alle attese.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo