Oro: la domanda mondiale scivola dal record dello scorso anno
La domanda mondiale di oro nel primo trimestre del 2017 è stata di 1.034 tonnellate con una flessione del 18% rispetto al record segnato nel primo trimestre del 2016.
A renderlo noto l’ultima relazione sulla Gold Demand Trends del World Gold Council. I flussi ETF (Exchange Traded Funds) sono stati complessivamente di 109t che, sebbene solidi, sono comunque una frazione degli afflussi record dello scorso anno. A contribuire alla debolezza anche la domanda della banca centrale che è stata più lenta. Gli investimenti in lingotti e monete sono cresciuti a a 290t, con un incremento del 9% su base annua.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo