Open banking: perché l’Italia è tra i Paesi più ottimisti sui tempi di implementazione

22 Settembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

In molti ritengono che il processo di digitalizzazione sia ormai irreversibile. In un contesto bancario e finanziario che punta sempre più alla digitalizzazione, a che punto è l’open banking? Secondo una ricerca pubblicata oggi da Tink, la piattaforma di open banking leader in Europa, la propensione crescente nei confronti dell’open banking c’è ma la sua completa implementazione richiederà agli istituti finanziari molti anni per essere realizzata. Entrando più nel dettaglio, l’indagine su 308 dirigenti finanziari in 12 paesi europei ha rivelato che secondo il 40% di questi la propria organizzazione impiegherà dai 5 ai 10 anni per realizzare i propri obiettivi di open banking, e un ulteriore 37% ritiene che ci potrebbe volere più di un decennio. Questi tempi cauti riflettono la dimensione del lavoro messo in campo ed evidenziano come molte organizzazioni si stiano imbarcando in complessi progetti di trasformazione dell’open banking su larga scala che richiederanno diversi anni per essere realizzati.

Tra le più ottimiste quando si parla di tempi le challenger bank e le società di gestione patrimoniale, dato che il 75% e il 74% rispettivamente ritiene che gli obiettivi di open banking delle proprie istituzioni possano essere raggiunti in meno di un decennio. All’estremità più cauta della scala, solo il 55% dei fornitori di mutui, il 56% dei fornitori di credito e il 57% dei fornitori di servizi di pagamento a ritenere di poter raggiungere la maturità dell’open banking entro un decennio.

La finestra sull’Italia
In Italia la propensione verso l’open banking cresce dal 57% nel 2019 al 71% nel 2021. Ma secondo il 23% dei dirigenti finanziari ci vorrà più di un decennio per completare gli obiettivi di open banking. Un altro 43% ritiene che ci vorranno 5-10 anni, e il 34% pensa che serviranno meno di 5 anni. L’Italia resta però uno dei paesi più ottimisti in Europa sui tempi dell’open banking. Questo riflette, si legge nello studio di Tink, una portata più limitata delle strategie di open banking in questo mercato (come anche in Spagna e in Francia), dove ci si concentra più su casi d’uso a breve termine basati sulla compliance che su progetti di trasformazione dell’open banking su larga scala.

Si avvicina il Milan Fintech Summit
Digitalizzazione dei servizi finanziari, ma anche accesso al credito ai tempi del Covid. Una chiave per la ripresa è rappresentata dalla cosiddetta Finance Technology. Si partirà da qui alla nuova edizione del Milan Fintech Summit: l’evento, promosso e organizzato da Fintech District che si terrà il 4 e 5 ottobre in forma ibrida (sia in presenza, sia in digitale) a Palazzo Mezzanotte.