Omicron mette sotto pressione Piazza Affari. Chn continua la corsa, giù Nexi e Tim

27 Dicembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Per Piazza Affari l’ultima settimana dell’anno è contrassegnata da una certa della volatilità e nervosismo, in un clima che resta poco vivace in questo periodo di festività (con volumi di scambi contenuti) e reso cauto dalla diffusione della variante Omicron. In particolare, Piazza Affari prova a restare sopra la soglia dei 27mila punti. Prima delle 10, l’indice Ftse Mib viaggia in lieve ribasso dello 0,06% a 27.000,7 punti.

“A quattro sedute dalla fine dell’anno il bilancio del 2021 è molto positivo (+20,51%) nonostante la situazione della pandemia preoccupi in molte aree del mondo. Operativamente nelle sedute fra Natale e Capodanno i volumi tendono a contrarsi: in questo contesto è opportuno limitare l’operatività poiché i falsi segnali sono più frequenti in quanto i prezzi sono più facilmente manipolabili proprio a causa di una minore liquidità”, segnala Pietro Di Lorenzo di SosTrader.

Chi sale e chi scende oggi

Tra i singoli titoli in evidenza anche oggi Cnh Industrial che sale oltre la soglia dei 17 euro, mostrando un rialzo di quasi l’1,5%. Nella seduta del 23 dicembre l’assemblea straordinaria degli azionisti di Cnh ha approvato la proposta di scissione di Iveco, prevedendo di completare la scissione il 31 dicembre 2021 con effetto dal 1 gennaio del 2022. Dal 3 gennaio 2022 le azioni ordinarie Cnh Industrial saranno scambiate sia sul Nyse sia sull’Euronext Milan ex-assegnazione azioni ordinarie Iveco Group. Gli azionisti di Cnh riceveranno una azione ordinaria Iveco ogni cinque azioni ordinarie Cnh Industrial detenute alla chiusura della record date ai fini dell’assegnazione delle azioni, prevista per il 4 gennaio 2022. Bene anche Atlantia e Recordati che salgono rispettivamente di quasi l’1% e lo 0,8%.

Nelle retrovie Nexi che perde oltre un punto percentuale. Segno negativo anche per Telecom Italia (+0,8%). Giovedì scorso Tim ha annunciato un finanziamento bancario per FiberCop (58% Tim, 37,5% Kkr, 4,5% Fastweb) da 1,5 miliardi e durata 5 anni che sostituisce linee di finanziamento intercompany. “Non vediamo impatti dalla notizia, ma la progressiva autonomia finanziaria di FiberCop dalla capogruppo Tim è il modo in cui a nostro avviso potrebbe strutturarsi anche un’operazione di separazione della rete fissa, con il conferimento degli asset a FiberCop e il progressivo finanziamento diretto della stessa FiberCop a sostituzione di finanziamenti intercompany dalla holding”, sottolineano gli analisti di Equita che confermano la raccomandazione hold sul gruppo italiano delle tlc.

Omicron fa paura

La diffusione di Omicron resta in primo piano anche sui mercati finanziari. Le misure di restrizione sanitaria stanno aumentando in diversi paesi e negli Stati Uniti un migliaio di voli sono stati cancellati ieri poiché molti piloti e membri dell’equipaggio sono stati contagiati dal Covid. Circa 7.900 voli sono stati cancellati dalle compagnie aeree di tutto il mondo durante il fine settimana di Natale, con la variante Omicron che ha continuato la sua ascesa fulminea durante le vacanze. L’Europa è attualmente la regione con il maggior numero di casi al mondo, con 3.022.868 casi negli ultimi sette giorni, ovvero il 57% del totale mondiale.

“I casi della variante Omicron stanno aumentando negli Stati Uniti e in Europa e anche se i mercati hanno ben valutato il ceppo come meno virulento, l’interruzione di beni e servizi in scia all’isolamento dei lavoratori, in particolare i viaggi aerei, sembra essere la principale ricaduta finora. Questo probabilmente causerà solo nervi tesi nel breve termine, con la storia della ripresa economica globale per il 2022 ancora in pista”, ha commentato Jeffrey Halley, analista di mercato senior di Oanda.

Intanto pochi gli spunti macro che potrebbero animare la seduta di oggi. Tra i dati in uscita si segnala solo l’indice manifatturiero della Fed di Dallas.