Ocse ritocca stime Pil Italia al rialzo ma lancia allarme su crediti bancari
Nel suo ultimo rapporto sull’outlook economico dell’Italia l’Ocse ha ritoccato al rialzo le stime di crescita del Pil sul 2016 e sul 2017, confermando le previsioni sul 2018. Al contempo ha avvertito che nonostante i lodevoli piani di rafforzamento patrimoniale attuati nel settore bancario del paese, non c’è da abbassare la guardia sulla redditività , visto anche il pericolo rappresentato dalla montagna di crediti in sofferenza iscritti a bilancio.
Per risolvere questo cancro che si è espanso nel sistema anche a causa della crisi degli ultimi anni, serve porsi obiettivi realistici sul brevissimo e medio (1 e 3 anni), fissando dei provvedimenti specifici per riuscire a gestire l’enorme mole di prestiti difficilmente recuperabili, pari al 90% del capitale dichiarato nel 2015, il che porrebbe l’Italia all’ultimo posto tra le nazioni europee. Tra le tante criticità ancora presenti, l’Ocse non manca di rilevare i rischi che comporta il fatto che i risparmiatori italiani abbiano in mano il 20% dei titoli di debito, una percentuale giudicata eccessiva dall’ente di Parigi.
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Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.
eni ha annunciato l’avvio della produzione di elettricitĂ dalla centrale a gas da 120 MW in Kazakistan, parte del progetto Mangystau Hybrid Power Plant. Questo traguardo rappresenta un passo avanti nello sviluppo della prima centrale ibrida del paese, che integra energia solare, gas e in futuro eolica, per fornire energia affidabile e a basse emissioni di carbonio.