Nyt, nuova luce sulle falle nella progettazione del Boeing 737 Max
I due disastri aerei in Etiopia e Indonesia avrebbero a monte dei clamorosi errori di comunicazione e mancanza di test sul sistema anti-stallo del Boeing 737 Max 8. E’ quanto sostiene un’inchiesta del New York Times:
“I difetti fatali del Boeing 737 Max possono essere ricondotti a una falla nello sviluppo finale dell’aereo, quando piloti, ingegneri e regolatori di test sono stati lasciati all’oscuro di una revisione fondamentale” del sistema automatizzato anti-stallo, scrive il Nyt.
“Mentre la versione originale” del sistema “si basava sui dati provenienti da almeno due tipi di sensori, la versione finale ne usava una sola, lasciando il sistema senza una salvaguardia critica”. La rottura del singolo sensore ha reso impossibile ai piloti recuperare il controllo manuale dell’aereo, provocando 346 morti.
“Molte persone coinvolte nella costruzione, test e approvazione del sistema, noto come MCAS, hanno affermato di non aver compreso appieno i cambiamenti apportati. I dipendenti attuali ed ex della Boeing e della Federal Aviation Administration che hanno parlato con il New York Times hanno affermato di ritenere il sistema dipendente da più sensori e che raramente, se non mai, esso dovesse attivarsi. Sulla base di queste ipotesi errate, molti hanno preso decisioni critiche, influenzando la progettazione, la certificazione e la formazione”.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.