Nuovi record per Wall Street: Nasdaq sfonda quota 9 mila punti
Ancora una chiusura record per Wall Street. Ieri il Nasdaq ha terminato la seduta per la prima volta sopra quota 9.000 punti a 9.022,39, con un rialzo dello 0,78%. Nuovo massimo per il Dow Jones a 28.622,88 punti, con un guadagno dello 0,38% mentre lo S&P sale dello 0,52% a quota 3.240,01.
Per il Nasdaq si è trattato del decimo record consecutivo come non avveniva dal 1997, trainato da Amazon e altri colossi tecnologici sull’onda del boom delle vendite online, aumentate quest’anno del 3,4%, più del previsto, secondo un rapporto di Mastercard.
Quando mancano ormai pochi giorni alla fine dell’anno, lo S&P 500 segna un rialzo del 29% nel 2019, il massimo dal 2013.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.