Nuovi record per Borsa Londra. Sterlina ai minimi aiuta, e c’è effetto Morrison
La cautela sull’azionario europeo non ha impedito oggi alla borsa di Londra di testare nuovi massimi. Il Ftse 100, proprio all’inizio della seduta, è salito fino a 7.261 punti, continuando a beneficiare del calo della sterlina.
A sostenere il listino, anche le notizie societarie arrivate nelle ultime ore, che hanno visto protagonista Morrison e che hanno alimentato gli acquisti sui titoli delle catene di supermercati.
Il colosso ha riportato il miglior fatturato in sette anni, con il titolo che è balzato fino a +4%.

Acquisti anche sulle rivali Sainsbury e Tesco. Nella serata di ieri il Ftse 100 ha testato il record di chiusura per l’ottava sessione consecutiva, per la prima volta dal 1997.
I nuovi minimi testati dalla sterlina sul mercato del forex non mettono sotto pressione l’indice Ftse 100. Tutt’altro, la borsa di Londra continua ad accogliere con favore la debolezza della valuta, innescata dal fenomeno Brexit.
La sterlina è scesa oggi a 1,1466 euro per sterlina all’inizio della sessione, scivolando al minimo in due mesi, ovvero dallo scorso 10 novembre.

Nei confronti del dollaro perde fino a $1,2137, estendendo le perdite che l’hanno portata, nei confronti del biglietto verde, a testare ieri il valore più basso in tre mesi.

Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.